
Sacco e Vanzetti

Titolo originale: Sacco e Vanzetti
Paese: Italia
Anno: 1971
Durata: 120'
Colore: colore
Genere: storico/drammatico
Regia: Giuliano Montaldo
Soggetto: Giuliano Montaldo
Sceneggiatura: Giuliano Montaldo
Musiche: Ennio Morricone
PERSONAGGI E INTEPRETI
Festival di Cannes: "miglior attore" (Riccardo Cucciolla)
Trama
Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti sono due anarchici italiani emigrati negli Usa a inizio Novecento. Nel 1920, a seguito di un attentato dinamitardo attribuito al movimento anarchico (ma mai rivendicato), vengono rastrellati numerosi italiani. Nicola e Bartolomeo sono trattenuti con l'accusa di rapina a mano armata ed omicidio. Il processo evidenzia non solo la loro innocenza ma la volontà delle autorità statunitensi di compiere un gesto di rappresaglia politica, condannando a morte i due anarchici italiani. Franklin Delano Roosevelt, Presidente degli USA dal 1933 al 1945, lo definisce «Il delitto più atroce compiuto in questo secolo dalla giustizia umana». Dopo sette anni, nel 1927, Sacco e Vanzetti verranno uccisi tramite sedia elettrica.
La potenza struggente dei dialoghi di questo capolavoro emerge prepotente nel colloquio a tre tra il Governatore, l'avvocato della pubblica accusa e Bartolomeo Vanzetti quando, a pochi giorni dall'esecuzione, i condannati, appoggiati da un'imponente mobilitazione di piazza, chiedono un provvedimento di clemenza:
L'avvocato (a Vanzetti): « [...] lei ritiene di trovarsi alle prese con un sistema di potere che va dal Presidente Coolidge, al Giudice Tayer, al Governatore, fino all'ultima Guardia di questa prigione. Cosa le fa pensare che questa rete, questo sistema, sia così debole ed incoerente in un punto, un anello, diciamo il governatore, che poi non è l'ultimo anello, da poter essere clemente con un anarchico, ossia un nemico del sistema. »
« [...] la giustizia non fa parte di un sistema di potere. »
Vanzetti: « [...] la società nella quale ci costringete a vivere e che noi vogliamo distruggere, è tutta costruita sulla violenza: mendicare la vita per un tozzo di pane è violenza; la miseria, la fame a cui sono costretti milioni di uomini è violenza; il denaro è violenza; la guerra; e persino la paura di morire che abbiamo tutti ogni giorno, a pensarci bene, è violenza. »
