
La parola ai giurati

Titolo originale: 12 Angry Men
Paese: Stati Uniti
Anno: 1957
Durata: 96'
Genere: drammatico, poliziesco
Regia: Sidney Lumet
Soggetto: Reginald Rose
Sceneggiatura: Reginald Rose
Fotografia: Boris Kaufman
Montaggio: Carl Lerner
Musiche: Kenyon Hopkins
PERSONAGGI E INTERPRETI
Orso d'Oro al Festival di Berlino
BAFTA quale miglior attore internazionale a Henry Fonda
Trama
Al termine dell'ultima udienza di un processo per omicidio, 12 giurati si chiudono in camera di consiglio.
L'intera pellicola si sviluppa dentro questo ambiente claustrofobico, mettendo a confronto le personalità, gli stati d'animo, i conflitti culturali ed etnici dei 12 protagonisti chiamati a giudicare della sorte di un uomo.
Inizialmente, tutti i giurati, tranne uno (Henry Fonda) sono convinti della colpevolezza dell'imputato: lentamente, dal continuo confronto tra le opinioni dei giurati (un confronto che spesso trascende nel contrasto verbale e fisico) soprattutto tra Fonda e l'altrettanto grande Lee J. Cobb, emergono tutte le contraddizioni dei testimoni, non adeguatamente valutate dall'avvocato difensore (d'ufficio). Uno ad uno, tutti i giurati - chiamati innanzitutto a giudicare se stessi - si convincono dell'innocenza del giovane, superando pregiudizi anche razziali che, in prima istanza, stavano per portarli a esprimere un verdetto di condanna.
