

"Tutto ciò che viene detto
ma non viene mostrato
è perduto, per il pubblico"
Il cinema, per un periodo di tempo straordinariamente lungo, ha costituito in tutto il mondo il divertimento principe, il dispositivo culturale di più ampia diffusione, il più democratico, pane quotidiano per milioni di persone di ogni ceto sociale, razza e capacità economica.
Anche se oggi non è più così, tanti e molteplici di mezzi di comunicazione, di modalità di intrattenimento domestico e fuori casa, dagli schermi televisivi ai videogiochi alle discoteche, il cinema conserva quasi intatto il suo fascino e i grandi film, quelli in grado di scuotere e di suscitare forti emozioni, non mancano mai di incidere profondamente nell’immaginario collettivo degli spettatori. Essi sono ancora oggetto di discussione, fonte di ispirazione, creatori di mode e di tendenze. E costituiscono ancora un potente strumento di aggregazione e di socialità, per persone di ogni età, provenienza sociale o culturale.
È in questa ottica di aggregazione e socialità e con l’intento di portare i film fuori dalle buie sale cinematografiche, che l’associazione culturale Officina Bodoni, impegnata a promuovere la cultura della partecipazione, e Daikoku, società di comunicazione particolarmente attenta alla promozione e riqualificazione del territorio, hanno immaginato e realizzato la prima edizione del Testaccio FilmFest e hanno scelto di proporre una breve rassegna di grandi film, cortometraggi e lungometraggi indipendenti da offrire agli abitanti di Testaccio gratuitamente, attraverso delle proiezioni in piazza, dove l’atmosfera si crea con pochi semplici mezzi, un telo bianco e un cineproiettore, e assume un fascino particolare, come nella tradizionale aggregazione degli spettacoli ambulanti.